Dieci anni fa...

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Nel febbraio 2001, il Venerabile Giovanni Paolo II erigeva canonicamente gli Araldi del Vangelo come Associazione Privata di Fedeli di Diritto Pontificio. Era il punto di partenza per una decade prodiga di attività missionarie.

Roma, febbraio 2001. Più di mille araldi si sono riuniti nella Città Eterna per partecipare all'anelata approvazione come Associazione di Diritto Pontificio.

Timothy Ring
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I punti culminanti di quegli storici giorni furono la semplice cerimonia di consegna del documento di erezione, avvenuta nella sede del Pontificio Consiglio per i Laici, nello stesso giorno 22; la Celebrazione Eucaristica presieduta dal Cardinale Jorge María Mejía nella Basilica di San Pietro, il giorno 27; il saluto concesso dal Papa Giovanni Paolo II a Mons. João Scognamiglio Clá Dias, EP, nell'Udienza Generale del giorno 28.

"Il braccio del Papa"

Nel messaggio rivolto agli Araldi in quell'occasione, il Papa li ha incitati a essere "messaggeri del Vangelo con l'intercessione del Cuore Immacolato di Maria". E il Cardinale Mejía, nell'omelia della Messa solenne nell'Altare della Cattedra, ricordando che l'erezione canonica dava all'associazione "una relazione speciale" con la Santa Sede, ha sottolineato: "Quanto che voi avete voluto fare, quello che è espresso nei vostri statuti e nelle vostre tradizioni, questo riceve ora, a partire da adesso, una benedizione speciale. Ciò è incluso nel gran numero di istituzioni di religiosi, di religiose, ma anche di associazioni laiche che il Papa, con i suoi organi speciali, in questo caso il Consiglio per i Laici, approva e invia".

Così, gli Araldi del Vangelo diventavano, usando le parole del Cardinale, "il braccio del Papa", e la loro missione evangelizzatrice si trasformava in un mandato pontificio.

Dieci anni di attività

Da quel benedetto momento, le attività degli Araldi assunsero un rinnovato vigore.

L'Osservatore Romano
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Mons. João saluta Giovanni Paolo II nel 2001

Si moltiplicarono le vocazioni per questa Associazione Privata di Fedeli di Diritto Pontificio, nel cui seno sbocciarono anche due Società di Vita Apostolica: una clericale, l'altra femminile. Al lavoro missionario proprio dei laici, si sommava, così, quello dei sempre più numerosi sacerdoti e suore, dediti interamente al servizio del prossimo.

Sarebbe troppo lungo enumerare le attività svolte in questi dieci anni, molte delle quali sono state sinteticamente riassunte in questa sezione, nel corso dei 94 numeri della nostra Rivista.

Menzioniamo soltanto le Missioni Mariane, l'Apostolato dell'Icona, Maria Regina dei Cuori, il Fondo Misericordia, il progetto Futuro e Vita, destinato ad attrarre le nuove generazioni in seno alla Chiesa.

Dal punto di vista accademico, merita menzionare la fondazione di tre istituzioni di scuola superiore a San Paolo, in Brasile: l'Istituto Teologico San Tommaso d'Aquino, l'Istituto Filosofico Aristotelico- Tomista e l'Istituto Filosofico-Teologico Santa Scolastica.

La più recente sfida

Ma occorre pensare anche al presente. I dieci anni trascorsi sono soltanto un segno per un'Associazione che trabocca di attività e guarda al futuro con speranza.

Oltre ad avere l'incarico della chiesa di San Benedetto in Piscinula, a Roma, e della Parrocchia Madonna delle Grazie, a San Paolo, in Brasile, gli Araldi del Vangelo hanno ricevuto recentemente una nuova sfida pastorale - missionaria: l'amministrazione del Vicariato Apostolico di San Michele di Sucumbios, in Ecuador, un esteso territorio di 18.000 km² situato nell'Amazzonia equatoriale.


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