L'uomo dal quale è nata una civiltà

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Dio lo ha chiamato per essere il "grande patriarca del monachesimo occidentale". L'ordine da lui fondato ha fatto nascere dalle rovine dell'Impero Romano la cultura e la civiltà europee.

L‘orgoglioso ed in altri tempi invitto Impero Romano si dissolveva devastato dalle orde dominatrici degli invasori barbari. Tutto cedeva davanti a loro: eserciti, mura, istituzioni e costumi erano spazzati via dalla marea di flusso dei nuovi dominatori.

"La nave affonda!" - esclamava San Geronimo, che scrisse con tristezza nel ricevere la notizia della caduta di Roma: "La mia voce si estingue; i singhiozzi mi impediscono le parole. È stata presa l'illustre Capitale dell'Impero!"

La civiltà sembrava disfarsi in un drammatico tramonto senza speranza. Intanto, una stella brillava in questa oscurità sconcertante, indicando la vera rotta degli avvenimenti: nella città di Ippona accerchiata dai vandali, Sant'Agostino scriveva "La Città di Dio", proclamando che ilmondo nato dal paganesimo naufragava irrimediabilmente, e la Città di Dio - la Santa Chiesa Cattolica - non solo non sarebbe stata mai distrutta, ma sempre avrebbe trionfato su qualsiasi avversità.

Che mezzi, tuttavia, e che uomini avrebbe utilizzato Dio per far emergere da questo caos l'ordine e lo splendore?



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