Scompare Mons. Angelo di Pasquale

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Una pagina viva della Storia della Chiesa


Il 2 ottobre, festa dei Santi Angeli Custodi, è morto a Roma Mons. Angelo Di Pasquale, ad 84 anni di età, dopo più di sei decenni di fecondo ministero sacerdotale.

Cerimoniario di cinque papi e canonico della Basílica di San Pietro

Nato a Genova il 4 Gennaio 1925, fu ordinato sacerdote nel 1948 e, già nell'anno successivo, invitato a collaborare presso la Segreteria di Stato della Santa Sede, dove ha lavorato per 41 anni.

Dal 1955 fino al 1997 ha servito come Cerimoniere Pontificio cinque Papi (Pio XII, Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo I e Giovanni Paolo II) e in tale veste è stato presente in quattro conclavi. Nel 1997, Papa Giovanni Paolo II lo ha nominato Protonotario Apostolico e Canonico onorario della Basilica di San Pietro in Vaticano.

Questa lunga esperienza al servizio del Vaticano, sommata alla sua memoria prodigiosa, ha fatto sì che venisse descritto come “una pagina vivente della Storia della Chiesa”.

Rettore di San Benedetto in Piscinula

Nel 2003, il Vicariato di Roma ha affidato agli Araldi del Vangelo la Chiesa di San Benedetto in Piscinula, di cui Mons. Di Pasquale era rettore da più di 20 anni. Si può dire chei sia cominciata in quel momento una nuova fase di vita dell’illustre sacerdote.

Castigato dal peso dei secoli, lo storico tempio necessitava di interventi urgenti e gli araldi se ne sono fatti carico. Tra i molti altri compiti, sono stati consolidati i muri, riparato il tetto e le pareti interne e recuperati i begli affreschi medievali. Ancora più importante, le celebrazioni liturgiche sono state riprese e il culto ha acquistato una nuova vita. “Considero un vero dono della Vergine di Fatima, l’avere con me, a San Benedetto in Piscinula, i carissimi Araldi del Vangelo”, diceva Monsignor Di Pasquale in una lettera diretta a Mons. João Scognamiglio Clá Dias.

Tra Mons. Di Pasquale e gli Araldi del Vangelo è nata dunque una solida amicizia testimoniata da queste parole da lui scritte al Fondatore degli Araldi, “Considero un dono speciale della Provvidenza aver incontrato e conosciuto lei e gli araldi, collaborare nelle vostre attività pastorali, far conoscere l'istituzione e il suo carisma, nella fedeltà alla Chiesa e al Papa. E mi sento felice e onorato di offrire la mia umile, ma totale disponibilità per la diffusione del Regno di Cristo, della giustizia, dell'amore e della pace”.


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