Camera ardente di Carlo Caracciolo

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Carlo Caracciolo il giorno degli addii

Repubblica — 17 dicembre 2008 pagina 46 sezione: CULTURA


Eravamo dello stesso anno. Io di giugno, lui di ottobre. Ho qualche mese in più ma la nostra è una classe di ferro. Lo dimostra come Caracciolo ha combattuto in quest' ultima fase della sua malattia, senza mai perdere la lucidità e, soprattutto, senza perdere la passione civile, quella per i giornali e la politica». Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ieri pomeriggio è arrivato poco dopo l' apertura della camera ardente di Carlo Caracciolo, allestita a Roma nella minuscola chiesa di San Benedetto in Piscinula; si è levato il feltro blu e ha baciato la mano di Jacaranda Caracciolo Falck, prima di entrare nella navata centrale dove, su una semplice guida rossa tra le rose bianche, era sistemata la bara. Sei candelabri sull' altare, gli Araldi del Vangelo, l' associazione cattolica alla quale il Vicariato ha affidato la cappella, a controllare che non entrassero telecamere e fotografi. A portare il loro saluto a Carlo Caracciolo arrivano l' ingegnere Carlo De Benedetti, Ezio Mauro, il fratello Nicola Caracciolo, l' ex direttore della Rai Enrico Manca. Nell' oratorio del secolo VIII, costruito dopo il saccheggio di Roberto il Guiscardo, passano Mario Pirani, Gianni Riotta, Daniela Hamaui, Sandra Bonsanti, Paolo Flores d' Arcais, Gianfranco Vissani, Alessandra Borghese. «Ho sempre apprezzato la fermezza nel sostenere le sue opinioni così come il rispetto che mostrava per quelle degli altri. Era un uomo libero e per essere liberi ci vuole coraggio», è il commento di Giuseppe Pisanu, presidente della commissione antimafia. Il vicepresidente dei senatori del Pd, Luigi Zanda, intervenendo nell' aula del Senato, che ha osservato un minuto di silenzio su invito del presidente Renato Schifani, ha descritto Caracciolo come «uno spirito libero, un uomo ricco di interessi e curiosità. Considerava il suo mestiere di editore una missione civile e nutriva quotidianamente il suo lavoro non solo di idee nuove e di fantasia, ma anche di azioni coraggiose e mai spericolate». Il cordoglio della Camera lo ha espresso Gianfranco Fini. Raggiungono la piazzetta di Trastevere anche Furio Colombo - che ha ricordato Caracciolo a Montecitorio -, Nicola Latorre, Alain Elkann, Claudio Petruccioli, Raffaele Bonanni, Piero Ottone. Giuseppe Ciarrapico scende dall' auto con due rose rosse. Dice: «L' ho conosciuto 40 anni fa in Germania ad Hannover». Alla fine della messa rendono omaggio all' editore scomparso l' ex presidente del Consiglio Romano Prodi («ha mostrato energie straordinarie e anche recentemente ha cominciato ad intraprendere progetti per il futuro, come se la vita non avesse termine», ha detto), Corrado Passera, amministratore delegato di Banca Intesa e Marco Benedetto, consigliere delegato del Gruppo L' Espresso. I funerali di Carlo Caracciolo si svolgeranno oggi alle 12 nella chiesa di san Bartolomeo all' isola Tiberina. - Alessandra Rota

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